Il libertino

commedia in due atti di Eric Emmanuel Schmitt
debutto 21 gennaio 2010

Ascolta il tema dello spettacolo: Il libertino

Scritta nel 2000, Il Libertino è l’opera più rappresentativa degli interessi del suo autore, Eric-Emmanuel Schmitt, drammaturgo e scrittore francese. Le sue pièces teatrali sono tra le più rappresentate sui palcoscenici di tutta Europa.

Un testo scoppiettante, impegnato, divertente, che esige grande tecnica recitativa.
Una commedia semiseria, dai ritmi serrati, dalla recitazione asfissiante.
Un’altra grande scommessa del Teatro delle Nevi.

Una strepitosa interpretazione di Liliana Biglio. Debutto assoluto per Chiara Valentino e Adriana Scalia.

<<Non esiste una sola donna. Non esiste una sola filosofia. Come fai ad afferrare l’inafferrabile? Trasformare le ipotesi in certezze, che presunzione! Rinunciare a un mare di idee per una! Il fanatismo nasce da qui. […] Addormentati con una, svegliati con un’altra – parlo delle idee – abbandona questa per quell’altra, amale tutte, non affezionarti a nessuna. Le idee sono donne, si annusano, si corteggiano, si amano, e quando improvvisamente, il desiderio cambia direzione, se ne cercano altre. Quale uomo ha mai posseduto, del tutto, una donna; quale uomo ha mai posseduto la verità? Illusioni…>>

Mentre madame Therbouche, sconosciuta pittrice dei salotti mondani europei, sta facendo il ritratto al filosofo Diderot, arriva la notizia che Rousseau non può scrivere la voce “morale” per l’Enciclopédie. Peccato che la sterminata opera, che dovrebbe condensare tutto lo scibile umano, sia già in stampa. Ecco allora che l’intellettuale, distratto da quattro donne, mette in scena una sorta di simposio sulla vita coniugale, la fedeltà, il desiderio, la dissolutezza e la virtù. Una pazza giornata per il filosofo, costantemente interrotto nelle sue imprese, di seduzione o di filosofia…
In scena Liliana Biglio, Roberto Moschetto, Giovanna Petralia, Adriana Scalia, Rodolfo Torrisi, Chiara Valentino

Regia Rodolfo Torrisi

Se Il libertino prende l’aspetto di una farsa, si tratta soprattutto di una farsa filosofica. Le donne che entrano ed escono, le donne che si nascondono nelle alcove sono certamente delle persone, ma anche e soprattutto delle idee. Tutte intelligenti, tutte seducenti, fanno girare la testa al filosofo. (E-E-Schmitt)

Si tratta di una commedia autentica, intelligente, originale, astuta, costruita attorno ad un paio di personaggi reali. L’idea è davvero divertente. (Le Figaro)

Un gioco condotto con cognizione di causa e con simpatica benevolenza sul filo di sapidi dialoghi conditi da una vena di erotismo e di gaudente sensibilità. Ecco dunque Il Libertino, una commedia dai toni da boulevard, che si propone di divertire solleticando l’intelligenza in un fitto ragionare e sragionare in punta di logica. (Corriere della Sera)

La forza dei testi di Schmitt è quella di trattare argomenti considerati ostici (filosofici, morali, religiosi) in modo semplice e accessibile a tutte le platee.

Lo stesso autore, in occasione di un premio appena ricevuto, scrive con ironia: <<… le recensioni sono ottime. Toh! Apprendo divertito che sono in grado di mischiare aneddoto e filosofia, di trattare argomenti seri con leggerezza e profondità insieme. Oggi è un aspetto che viene acclamato. In altri periodi, mi è stato rimproverato!>> Eric-Emannuel Schmitt, Concerto in memoria di un angelo, Roma, E/O, 2010, p. 166.

E ancora, in occasione di un altro premio ricevuto in Italia: <<… questi critici non si fanno scioccare dal fatto che un intellettuale cerchi la leggerezza e la semplicità, anzi, si complimentano perché sanno quanto è difficile. Dotati di latina sottigliezza, non confondono semplicità con semplicismo>> Op. cit., p. 162

Il nostro spettacolo sul sito dell’autore (scegli la lingua francese) – La recensione di dietrolequinteonline.it

 

Riconoscimenti:

Sciacca (AG), 2010 – Premio Regionale Michele Abruzzo, Premio Migliore Attrice Protagonista Liliana Biglio (“Madame Therbouche”)

Sciacca (AG), 2010 – Premio Regionale Michele Abruzzo. Premio Migliori Costumi (il TdN ringrazia gli amici della compagnia “I ciclopi” di Adrano e lo straordinario ingegno di Giovanna Petralia)

La locandina

Fotogallery


L’Encyclopédie



Leave a Reply